Fascino della carta giapponese: Washi

 

Carte giapponesi fabbricate con tecnica tradizionale

In Giappone l'arte della carta fatta a mano ha una lunga e ricca storia.

La cultura giapponese infatti ha mantenuto sempre uno stretto legame con la carta giustamente conosciuta in tutto il mondo perché preziosa, raffinata e di altissima qualità.

Nel 2014 il "Washi" è stato inserito tra i Patrimoni orali e materiali dell'umanità dell'UNESCO.


L’invenzione della carta e`però da attribuirsi alla Cina. La carta cinese arrive in Giappone nel IV~V secolo e il seguito prese il nome di Washi ( wa:giapponese,shi:carta).
Le caratteristiche della carta giapponese sono la sua sottilezza,ma anche la sua robustezza la tipica sensazione di levigatezza che lascia al tatto. Queste caratteristiche sono date della sua lavorazione originale giapponese.
Le materie della carta giapponese sono:Kozo (Broussoneria kazinoki) o Mitsumata (Edgemorthia papyrifera),Gampi (Diplomorpha sikokiana), che sono tutte piante caratterizzate da fibre lunghe; la carta occidentale,invece viene fatta con la pasta di legno.

 

50 anni di carta giapponese a Firenze

In occasione della tragica alluvione del 1966, la carta giapponese fu riscoperta dai restauratori occidentali e subito riconosciuta come uno dei migliori materiali per salvare le tante opere d'arte danneggiate sparse per la città.

Da quella occasione in poi, la carta giapponese viene sempre più utilizzata per il restauro di opere d'arte in tutto il mondo, per il recupero di libri e stampe antichi, di pitture ed affreschi.


10 anni fa' ha scelto questo materiare quasi per caso per la realizzaaione di un'opera ma ora mi convinco sempre di piu` di avere fatto la scelta giusta nello scegliere questa meravigliosa carta simbolo importante per la mia cultura.